Ipnosi vigile e sonnambulica: quali sono le differenze?
Le diverse profondità dello stato ipnotico
Come spiegato nei nostri articoli introduttivi, la terapia ipnotica è uno strumento di grande efficacia in grado di attivare risorse profonde e rimodellare la percezione della realtà. Tuttavia, lo stato di trance non è identico per tutti: esso si manifesta con sfumature e intensità differenti a seconda del soggetto.
Come spiegato nell’articolo Che cos’è l’Ipnosi, non tutte le persone sono ipnotizzabili: alcune (circa il 10% della popolazione) sono totalmente refrattarie, ed un altro 10% manifesta resistenze o è comunque poco abile.
Circa il 20% della popolazione è, al contrario, altamente responsivo all’Ipnosi. Di questi circa la metà sperimenta una trance vigile, mentre l’altra è in grado di raggiungere uno stato più profondo, conosciuto come ipnosi sonnambulica.
Abbiamo infine un 60% di soggetti in grado di raggiungere uno stato di trance di grado variabile, che può essere approfondito con un percorso di ipnositerapia.
Ma come fare a riconoscere e a distinguere questi soggetti e a “misurare” il grado della modificazione di coscienza da loro sperimentato?
Trance vigile vs Trance sonnambulica
Le due grandi macro-categorie che definiscono l’esperienza ipnotica sono la trance vigile e la trance sonnambulica.
Sebbene entrambe siano forme di dissociazione indotta, temporanea e reversibile, presentano caratteristiche cliniche e fenomenologiche profondamente diverse. Comprenderle permette di fare chiarezza su come la nostra mente elabori gli stimoli, i ricordi e persino il dolore fisico durante la sessione.
Fenomeni comuni nella trance vigile e in quella sonnambulica
La trance vigile è una condizione in cui il paziente entra in uno stato ipnotico pur mantenendo la piena consapevolezza di ciò che accade attorno a sé. Una volta terminata l’esperienza, il soggetto ricorda tutto ciò che è stato detto e vissuto.
Questo tipo di trance include fenomeni ipnotici comuni anche alla trance sonnambulica. Nel paziente è possibile indurre e osservare:
-Catalessi: Rigidità in una parte del corpo (come un braccio o un dito).
–Pesantezza: Pesantezza di uno o più arti o dell’intero corpo.
–Levitazione: Il paziente vive una sensazione di leggerezza che può manifestare sollevando un arto.
-Iperamnesia: Un’amplificazione delle capacità di recupero dei ricordi.
-Bradipsichismo e bradicinesia: Un generale rallentamento dei processi di pensiero e dei movimenti.
–Analgesia: Qualsiasi stimolo doloroso si riduce o viene eliminato del tutto.
–Distorsione temporale: Il tempo trascorso in ipnosi può sembrare nettamente differente rispetto alla durata effettiva della trance (che è in genere più breve del tempo percepito dal paziente).
-Ancoraggio: Condizionamento (visivo, uditivo, tattile o un gesto) dato dall’ipnotista che riporta rapidamente il paziente ad uno stato di trance.
Fenomeni tipici esclusivi della trance sonnambulica
Oltre a sperimentare tutti i fenomeni descritti in precedenza, nei pazienti sonnambulici è tipico riscontrare:
–Amnesia: Totale assenza di ricordi di quanto avvenuto durante la trance.
–Allucinazioni ipnotiche:
Positive: Percezione di un qualcosa che non esiste.
Negative: Assenza di percezione di un qualcosa che esiste.
-Illusioni ipnotiche: Percezione alterata o distorta della realtà.
–Rivivificazione: Rivivere un’esperienza passata come se stesse accadendo nel presente.
–Stuporosità: Stato di profonda immobilità e ridotta reattività agli stimoli esterni.
Conclusioni
In generale possiamo affermare che nell’ipnosi sonnambulica tutti i fenomeni della trance vigile risultano approfonditi ed accentuanti.
Va inoltre precisato che l’analgesia profonda e idonea a un intervento chirurgico si manifesta spontaneamente in tutti i soggetti sonnambulici e nel 10% circa dei soggetti vigili molto abili. In ogni caso, l’ipnosi offre un beneficio di grado variabile nel controllo del dolore in chiunque sperimenti uno stato di trance.
Per programmare un percorso di ipnositerapia efficace, l’esperto valuta le risposte fenomenologiche del soggetto. Entrambe le tipologie di trance consentono l’inserimento di ancoraggi e condizionamenti utili a lavorare sulle problematiche e sugli aspetti che il paziente vuole trattare o migliorare.
A cura di:

Giustina Veneziano
Psicologa, Psicoterapeuta, Ipnositerapeuta
